CAMPIONATO AREA NORD EST - JESOLO, 2 LUGLIO – 4ª PROVA – CLASSE
50 TRAINING - 60CC – 100CC – 125 LIGHT – 125 HEAVY
EASYKART 60 - Finale
A: SORPRENDE (POSITIVAMENTE) MASZKOWSKI
Firma la pole Mateus Maszkowski
che, in Italia, è seguito dal team friulano Fg Racing. Alle
spalle del pilota polacco è in grande evidenza Damiano Marchesan,
quindi si classificano Di Fabrizio, Rosa, Scalzotto e Alessandra
Brena. In difficoltà, invece, alcuni dei protagonisti della
categoria come Lavelli (9°), Arone (12°), Sances (14°), Viberti
(15°) e Zanini (18°).
Per Ranzini, Labecki e
Petrugno è lo staff medico a decretare la fine del loro weekend:
a causa degli incidenti che li hanno visti protagonisti in prova,
infatti, non hanno ricevuto il nulla osta per prendere parte
alla gara. L’ha ricevuto, invece, lo slovacco Pastorok (uscito
di pista nel tratto veloce prima del rettilineo di partenza)
che, comunque, cambiando il telaio riceve 15 posizioni di penalizzazione
dai Commissari Sportivi e prenderà il via dall’ultima fila della
Finale “B”.
Al semaforo verde sfila
subito al comando Maszkowski seguito da Marchesan, De Fabrizio,
Rosa, la Brena e il sorprendente debuttante sloveno Marko Bembic.
In 7ª posizione sfila Francesca Raffaelli tallonata da Giordana
Pirrone, mentre all’8° posto Scalzotto precede Viberti, Tarabù
e Lavelli. Già nelle battute iniziali si scatena una lotta serrata
tra Di Fabrizio, Marchesan e Bambic che si porta al 4° posto
scavalcando in successione la Brena e Rosa. Al 5° giro Maszkowski
ha un lieve margine di vantaggio sugli inseguitori grazie alla
lotta che si è creata alle sue spalle, dove Bembic si è portato
al 2° posto precedendo Marchesan, Di Fabrizio e Rosa.
Al 6° posto si è portata
la Pirrone che precede la Raffaelli, quindi Scalzotto e Lavelli
(che ha scavalcato Viberti per il 9° posto). In 10ª posizione
è risalito Arone, che precede Zanini e Alessandra Brena attardata
da una leggera uscita di pista. Nel corso del 6° giro una toccata
causa la caduta della catena per Tarabù che sarà costretto al
ritiro, mentre tre giri più tardi sempre un contatto di gara
farà volare via lo spoiler anteriore a Bembic mentre era al
3° posto: anche lo sloveno si ritirerà.
Al 10° giro Maszkowski
ha quasi 1” di vantaggio su Marchesan in lotta con Di Fabrizio
e Rosa per il 2° posto. Al 5° posto transita Francesca Raffaelli
che precede Scalzotto e Giordana Pirrone, mentre più indietro
Lavelli lotta con Viberti e Arone per l’8° posto. In 11ª posizione
Zanini controlla Alessandra Brena, mentre più indietro Sances
lotta con Ingiardi, quindi seguono il pilota austriaco Stefan
Riene, Ghirardelli, il romano Di Folco, Scatigna, Bassan, Grigoletto
e Noviello.
Nelle battute finali Maszkowski
controlla la gara mantenendo stabile il proprio vantaggio su
Marchesan, Di Fabrizio e Rosa, mentre Viberti in 8ª posizione
dopo aver scavalcato definitivamente Lavelli, si porta nella
scia di Giordana Pirrone. Al traguardo Maszkowski conquista
un successo importante in chiave finale Internazionale, dimostrando
di poter lottare per il titolo con i migliori piloti Italiani.
Tra questi, si mettono in evidenza Marchesan e Di Fabrizio (autore
del giro più veloce della gara) che, salendo rispettivamente
sul 2° e 3° gradino del podio, entrano di diritto tra i big
della categoria.
Come Daniele Rosa, fuori
dal podio solo per 4 decimi, ma costantemente nelle parti alte
della classifica. Al 5° posto si conferma concreta e veloce
anche Francesca Raffaelli che, al traguardo, precede al fotofinish
Andrea Scalzotto e l’altra lady Giordana Pirrone. Alberto Viberti
chiude una gara sofferta in 8ª posizione, precedendo Lavelli
e Arone. Alessandra Brena, invece, si classifica in 11ª posizione
davanti a Zanini, Sances, Zoanni e Ingiardi.
Analizzando i tempi fatti
registrare, comunque, appare chiaro che si sia trattato di una
gara disputata su altissimi livelli e nella quale anche piccoli
accorgimenti di set up si sono rivelati decisivi. In chiave
campionato di Area, invece, Lavelli mantiene la vetta della
classifica con 173 punti davanti a Sances con 162, Zanini con
160, Arone con 158 e Alessandra Brena con 147.
ORDINI DI ARRIVO: 60
FINALE A
EASYKART 60 –
Finale B: BERTONELLI IN VOLATA SU TUFARO E GELTRUDE
Al via Tufaro precede Geltrude, Auteri, Mazzeo, Bertonelli,
Schirosi, Kisiel, Maria Scalzotto e Pozzoli.
Al 2° giro Mazzeo esce
largo sull’erba nel tratto di pista davanti ai box e perde
3 posizioni a favore Schirosi, Kisiel e Maria Scalzotto.
Al 5° giro al comando
si è formato un quartetto guidato da Tufaro tallonato
da Geltrude che, più volte, si fa vedere dall’avversario
al termine del lungo rettilineo di partenza.
Insieme ai due battistrada
transitano anche Auteri e Bertonelli, mentre staccato di quasi
1” segue Jan Kisiel, quindi Maria Scalzotto, Mazzeo, Bagnato
e Pastorok in rimonta dall’ultima posizione.
Più indietro, Intersimone
controlla Pozzoli, Clarissa Mosca, Grobenski e Daniso.
Al 6° passaggio Geltrude
attacca con decisione Tufaro, ma arriva un po’ lungo alla
1ª curva e girando sullo sporco perde anche la 2ª
piazza a favore di Auteri.
Il passaggio successivo
il pilota dell’Emilia kart torna in 2ª posizione
scavalcando nuovamente Auteri che, tre giri più tardi,
deve cedere la posizione anche a Bertonelli.
Al 10° passaggio anche
Geltrude sarà scavalcato da Bertonelli, che fa segnare
il giro più veloce prima di portare il proprio attacco
a Tufaro.
Al 12° giro l’epilogo:
Bertonelli prende la scia di Tufaro nel lungo rettilineo, il
leader si difende chiudendo la traiettoria interna e quindi
Bertonelli attacca all’esterno compiendo uno spettacolare
e decisivo sorpasso.
Sotto alla bandiera a scacchi
solo 3 decimi divideranno il vincitore Bertonelli da Tufaro,
con Geltrude 3°.
In 4ª posizione chiude
Auteri, quindi segue Kisiel che, nelle battute finali, si difende
bene da Pastorok. Mazzeo termina al 7° posto davanti a Bagnato,
Intersimone e Clarissa Mosca.
ORDINI DI ARRIVO:
60
FINALE B