Matueus Maszkowski, vincitore della Finale A della 60cc.
Andrea Francescon ha vinto la 100cc.
Il podio della 125 Heavy.
Una fase della manifestazione 50 Training affollata di giovanissimi futuri piloti
 


CAMPIONATO AREA NORD EST - JESOLO, 2 LUGLIO – 4ª PROVA – CLASSE 50 TRAINING - 60CC – 100CC – 125 LIGHT – 125 HEAVY

MASZKOWSKI (60cc) FA LE PROVE GENERALI PER IL TITOLO INTERNAZIONALE

IL PILOTA POLACCO VINCE LA 60cc CON OLTRE 40 PILOTI AL VIA. NELLA 100cc ANCORA UNA PROVA DA PROTAGONISTA PER FRANCESCON, MENTRE NELLA 125 LIGHT LA VITTORIA È DI COLA E NELLA HEAVY DI VIETS.

Quasi 50 piloti al via nella classe 60cc testano le proprie potenzialità in chiave Finale Internazionale.

E proprio l’esito della gara dei giovanissimi in previsione dell’importante appuntamento di Ottobre, ha contribuito a mischiare un po’ le carte tra i potenziali pretendenti al titolo.

Tanti big della categoria, infatti, sono rimasti lontano dalle posizioni per il podio a favore di alcune sorprese. Tra queste la più positiva è sicuramente quella del pilota polacco Maszkowski, già protagonista di alcune prove in Italia e molto incisivo sulla pista che sarà sede della Finale.

Il polacco è già in evidenza in qualifica, quando conquista la pole davanti a Marchesan, Di Fabrizio e Rosa, mentre un po’ a sorpresa non brillano Lavelli (9°), Arone (12°), Viberti (15°) e Zanini (18°).

In gara poi non sbaglia nulla, guidando dal 1° all’ultimo giro. Alle sue spalle, invece, sono Marchesan, Di Fabrizio e Rosa i piloti più incisivi e che, al traguardo, giungeranno nell’ordine alle spalle del vincitore.

Ottima anche la prova di Francesca Raffaelli che ottiene il 5° posto confermandosi tra le protagoniste della categoria a livello nazionale.

Al 6° posto ha chiuso un ottimo Andrea Scalzotto, quindi si sono classificati Giordana Pirrone, Viberti, Lavelli e Arone, giunti uno nella scia dell’altro.

Da sottolineare anche l’ottima prova del debuttante Marko Bembic che, fino al ritiro per la perdita dello spoiler anteriore, ha lottato per il 2° posto con Di Fabrizio e Marchesan.

Non ha potuto prendere il via della gara, invece, Giacomo Ranzini: il giovane lombardo è stato fermato dai medici in via precauzionale dopo un incidente in prova. Stessa sorte per il polacco Labecki. La Finale “B”, invece, è stata risolta solo all’ultimo giro da un ottimo Bertonelli che ha scavalcato Tufaro.

Sul 3° gradino del podio è salito Riccardo Geltrude, quindi si sono classificati Auteri, Jan Kisiel e Patrik Pastorok, quest’ultimo risalito dall’ultimo posto dove era stato retrocesso (in base al regolamento) per aver sostituito il kart dopo le qualifiche.

Nella classe 100cc, invece, ancora una grande prova di Andrea Francescon su cui si accendono i riflettori sia in chiave Finale Internazionale, sia per il proseguo della sua crescita nel karting.

Il veneto ha colto la pole davanti alla brava Lucia Miklavec e a Jan Midrla e in gara ha condotto fino alla bandiera a scacchi. Sul 2° gradino del podio è salito Midrla, mentre al 3° posto ha chiuso l’ottimo debuttante Eugenio Rosetti. In 4ª posizione si è classificato Alessandro Tolfo, che ha preceduto Fossati e Defendi.

Ma quest’ultimo è risultato sotto peso di alcuni grammi e quindi retrocesso.

È salito al 6° posto, quindi, Antonio Celegato, mentre in 7ª posizione ha chiuso Basiliotti davanti a Villa e Valori. Nella 125 Heavy il tedesco Viets ci ha messo alcuni giri per aver ragione di Fichera, ma una volta al comando ha consolidato un buon margine per vincere senza problemi l’ennesima prova stagionale.

Il siciliano ha comunque concluso un’ottima gara al 2° posto, mentre Campo ha battuto al fotofinish Venturi per il 3° gradino del podio.

Al 5° posto si è classificato Ferri. La gara 125 Light, invece, è stata interrotta con alcuni giri di anticipo in seguito ad un incidente che ha coinvolto Giuseppe Ferro: il pilota dell’Emilia kart è decollato su Pecile riportando un trauma al torace.

In quel momento guidava la gara Alberto Cola che ha così conquistato il successo davanti a Gagliano, Cobianchi, Hawkey e Gaspari.

Rendendo valida la classifica al giro precedente rispetto all’inidente e alla successiva esposizione della bandiera rossa, anche lo sfortunato Ferro è rientrato in classica guadagnando il 9° posto alle spalle di Marra, Pecile e Scarlato.

In chiave campionato, Lavelli rimane leader nella 60cc, Midrla è ancora davanti a Francescon nella 100, mentre rimangono di dominio straniero le classi 125: Hawkey è al comando della Light e Viets ad un passo dal titolo nella Heavy.

LA CRONACA: 60 | 100 | 125 LIGHT | 125 HEAVY | 50 TRAINING

 

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