3ª FINALE EUROPEA EASYKART STARY KISIELIN (POLONIA), 29 LUGLIO - 1 AGOSTO

I titoli 2010 vanno a Sophia Floersch (Germania, 60cc), Dario Orsini (Italia, 100cc), Jan Kisiel (Polonia, Light) e Barnaby Pittingale (Inghilterra, Heavy)

Si conferma di grande levatura sportiva il meeting continentale che ha visto al via circa 100 piloti in rappresentanza di 12 Nazioni

Il primo weekend di Agosto sul bel circuito di Stary Kisielin in Polonia si è svolta la 3ª edizione delle Finali Europee Easykart, il meeting Internazionale che pone a confronto nelle 4 classi del Trofeo di casa Birel i migliori piloti continentali.

Al via si sono presentati circa 100 partecipanti in rappresentanza di 12 differenti nazioni. A fare la parte del "leone" la delegazione polacca, nazione che fin dalla prima edizione della manifestazione ospita l'evento. Ma anche i piloti della Repubblica Ceca, Russi e Italiani sono stati numerosi. E a sottolineare la diversa provenienza dei singoli piloti, i 4 titoli in palio sono andati a 4 nazioni differenti: nella 60cc alla tedesca Sophia Floersch, nella 100cc all'Italiano Dario Orsini, mentre nelle due classi 125 sono stati il polacco Kisiel (Light) e l'inglese Pittingale (Heavy) ad imporsi.

Il bilancio del weekend, nonostante la data in calendario a ridosso della prova di Castelletto di Branduzzo, affollata anteprima della Finale Mondiale, non abbia favorito la consueta partecipazione, è comunque molto positivo. Come sempre è stato eccellente lo sforzo organizzativo della Federazione Polacca (PZM), capace di prevedere servizi all'altezza dell'importanza del meeting e di schierare uno staff di addetti numeroso e preparato. Molto bello è apparso anche l'impianto, caratterizzato da una sede stradale ampia che ha favorito sorpassi e il gioco delle scie, oltre che da sicure vie di fuga e un disegno originale con diversi dislivelli.

Ma soprattutto l'evento ha registrato contenuti elevatissimi dal punto di vista agonistico e a questo proposito basti pensare all'eccezionale gara della 60cc, dove Sophia Floersch ha battuto solo al fotofinish il croato Grobenski per 6 millesimi, forse il gap più risicato della storia del Trofeo, tanto è vero che solo all'arrivo in parco chiuso guardando la classifica ufficiale sui monitor è stato possibile decretare il vincitore. Report 60 EASYKART - Le fasi di qualificazione pongono in evidenza molti piloti potenzialmente in grado di giocarsi il successo in Finale e tra questi spiccano i nomi di Sophia Floersch (che conquista la pole dopo le prove cronometrate e le 2 manche eliminatorie) e di Davide Lombardo, che scatteranno dalla 1ª fila.

La tedesca è molto brava a portarsi subito al comando sfilando davanti a Javurek, Lombardo e Grobenski, con quest'ultimo che già al termine del 1° passaggio guadagna la 2ª posizione alle spalle della tedesca compagna di team (Emilia Kart). Al 3° passaggio il portacolori inglese del programma EDP, Will Stowell, perde lo spoiler anteriore in un contatto e due giri più tardi dovrà ritirarsi. Al 5° passaggio al comando si è composto un trenino con 6 piloti guidato dalla Floersch che precede Lombardo, Grobenski, Grudzinski, Beckusen e Talas. A seguire, Javurek precede Giardino e Masztalerz.

Al 6° passaggio Grobenski e Javurek scavalcano Lombardo che scivola al 5° posto, mentre Sophia Floersch ne approfitta per guadagnare circa 10 metri sugli inseguitori. Al 10° giro Grobenski riesce a ricomporre il gap dalla Floersch, mentre al 3° posto Javurek rimane staccato si circa 5 decimi tallonato da Grudzinski, Lombardo, Talas, Giardino e un ottimo Havasi in rimonta dopo essere partito dal 19° posto in griglia. A seguire, Beckusen precede Masztalerz, Horsky e Karkosik. A cavallo del 15° giro Grobenski porta il proprio attacco a Sophia Floersch con successo e la tedesca nel tentativo di resistere va larga alla curva del paddock perdendo anche alcuni metri dall'avversario. Nel frattempo Grudzinski scavalva Javurek per il 3° posto e Havasi con una progressione incredibile si porta al 5° posto.

Ma la gara non è ancora finita: nel finale la Floersch recupera nuovamente la scia di Grobenski e all'ultima curva affianca il compagno di squadra all'esterno con i due kart che si presentano sul traguardo sostanzialmente appaiati. Solo il cronometraggio ufficiale, infatti, potrà assegnare la vittoria alla giovanissima lady tedesca che batterà Grobenski per soli 6 millesimi. Al 3° posto chiude una gara eccezionale anche Marcel Grudzinski per la Polonia, mentre il 4° posto è della Repubbliuca ceca con l'ottimo Javurek e la 5ª posizione è andata all'ungherese Havasi. A seguire, positiva prova anche per Masztalerz che chiude al 6° posto davanti al tedesco Beckusen, a Karkosik e all'Italiano Giardino.

Ma quest'ultimo a causa di un infrazione durante il regime di bandiere gialle subirà una penalità di 10" scivolando al 12° posto, lasciando quindi la 9ª posizione al connazionale Lombardo. Al 10° posto si è classificato Podobski che ha preceduto l'autore del giro più veloce, Tomas Horsky. 100 EASYKART - Dario Orsini domina la scena nelle fasi di qualificazione ottenendo il miglior tempo nelle prove cronometrate e due vittorie nelle manche. Con zero penalità, quindi, si posiziona al palo per la Finale affiancato da Pawel Srdinko, mentre dalla 2ª fila partono Drudi e il campione continentale del 2009, Alexander Kowalski. Al via della corsa Orsini non si fa sorprendere e chiude il primo giro al comando seguito da Drudi, autore di un ottima partenza, quindi da Srdinko, Grzyb, Kowalski, Malczak, e Myszkier.

Al 3° passaggio un contatto coinvolge Patrizio Orsini e Krugov, ma entrambi proseguiranno senza problemi, mentre un giro più tardi Srdinko scavalcherà alla 1ª curva Drudi per il 2° posto. Questa bagarre favorisce Orsini che, al 5° giro, ha già 2" di margine sulla coppia Srdinko -Drudi, mentre al 4° posto si è portato Kowalski che precede Grzyb e Malczak. Al 6° passaggio Srdinko e Drudi si scambiano la posizione 2 volte e favoriscono Kowalski e Grzyb che si ricongiungono formando un trenino di 4 piloti in lotta per il 2° posto. Orsini intanto prosegue la sua gara con un ritmo fuori portata per tutti e al 15° passaggio possiede 5" di margine sui 4 inseguitori. Proprio alle sue spalle si porta l'attenzione del pubblico che, prima assiste al sorpasso decisivo di Drudi su Srdinko per il 2° posto al 19° passaggio, quindi vede lo stesso Srdinko commettere un errore all'uscita dell'ultima curva 3 giri più tardi andando in testacoda.

Il pilota del team Joka rientrerà solo in 8ª posizione dando l'addio a un meritato podio. Al traguardo Orsini precede quindi Drudi, mentre sul 3° gradino del podio sale Kowalski. A seguire, Grzib ha preceduto Srdinko capace di rimontare 3 posizioni nelle battute finali, mentre al 6° posto si è classificato Myszkier che ha preceduto Malczak, Bielecki, Frankowski e Krugov. LIGHT e HEAVY - Come di consueto in occasione della Finale continentale le due classi 125 Easykart corrono accorpate in quanto non in tutti i paesi Europei vengono organizzate. Dalla pole scatta il polacco Jan Kisiel, protagonista anche del campionato italiano e nelle prime fasi di gara alle sue spalle si inserisce l'inglese Patrick Lay che precede il russo Timofeev, quindi Ilona Zaniuk e Bianchi. Transitando in 7ª posizione, invece, Giardinieri è il leader provvisorio tra gli Heavy davanti all'inglese Pittingale, partito male. Proprio l'inglese anima le prime fasi di gara e in breve guadagna la scia di Giardinieri che scavalcherà dopo un bel confronto al 6° passaggio.

Nel frattempo, al vertice della gara Kisiel consolida la propria leadership, mentre al 2° posto si porta Timofeev che scavalca Lay. Al 9° passaggio Marco Dell'Agnello e Gairdinieri, in lotta per il 2° posto tra gli Heavy, si toccano ma entrambi riusciranno comunque a proseguire. Al 10° passaggio Kisiel guidava la corsa con 3" su Timofeev che, a propria volta, vantava 1" di margine su Lay e la Zaniuk in lotta per il 3° posto. A seguire, Michele Bianchi occupava la 5ª posizione davanti a Emanuela Bini e Pittingale.

Nelle battute finali rimane aperta la lotta per il 2° posto nella Heavy tra Giardinieri e Marco Dell'Agnello che si scavalcano più volte, anche a causa dei doppiaggi. Al traguardo Jan Kisiel conquista vittoria e titolo della Light davanti a Timofeev, vincitore nel 2009, mentre Patrick Lay riesce a resistere agli attacchi finali di Ilona Zaniuk, precedendo la brava lady polacca di meno di 1".

Al 5° e 6° posto chiudono gli italiani Bianchi ed Emanuela Bini che precedono Andrea dell'Agnello, mentre la vittoria tra gli Heavy va all'inglese Pittingale, già campione Internazionale di categoria, che aggiunge quindi un ulteriore alloro al proprio palmares. La lotta per il 2° posto di classe, invece, si risolve a favore di Giardinieri che precede Marco dell'Agnello.

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