Il primo weekend di Agosto
sul bel circuito di Stary Kisielin in Polonia si è svolta la
3ª edizione delle Finali Europee Easykart, il meeting Internazionale
che pone a confronto nelle 4 classi del Trofeo di casa Birel
i migliori piloti continentali.
Al via si sono presentati
circa 100 partecipanti in rappresentanza di 12 differenti nazioni.
A fare la parte del "leone" la delegazione polacca, nazione
che fin dalla prima edizione della manifestazione ospita l'evento.
Ma anche i piloti della Repubblica Ceca, Russi e Italiani sono
stati numerosi. E a sottolineare la diversa provenienza dei
singoli piloti, i 4 titoli in palio sono andati a 4 nazioni
differenti: nella 60cc alla tedesca Sophia Floersch, nella 100cc
all'Italiano Dario Orsini, mentre nelle due classi 125 sono
stati il polacco Kisiel (Light) e l'inglese Pittingale (Heavy)
ad imporsi.
Il bilancio del weekend,
nonostante la data in calendario a ridosso della prova di Castelletto
di Branduzzo, affollata anteprima della Finale Mondiale, non
abbia favorito la consueta partecipazione, è comunque molto
positivo. Come sempre è stato eccellente lo sforzo organizzativo
della Federazione Polacca (PZM), capace di prevedere servizi
all'altezza dell'importanza del meeting e di schierare uno staff
di addetti numeroso e preparato. Molto bello è apparso anche
l'impianto, caratterizzato da una sede stradale ampia che ha
favorito sorpassi e il gioco delle scie, oltre che da sicure
vie di fuga e un disegno originale con diversi dislivelli.
Ma soprattutto l'evento
ha registrato contenuti elevatissimi dal punto di vista agonistico
e a questo proposito basti pensare all'eccezionale gara della
60cc, dove Sophia Floersch ha battuto solo al fotofinish il
croato Grobenski per 6 millesimi, forse il gap più risicato
della storia del Trofeo, tanto è vero che solo all'arrivo in
parco chiuso guardando la classifica ufficiale sui monitor è
stato possibile decretare il vincitore. Report 60 EASYKART -
Le fasi di qualificazione pongono in evidenza molti piloti potenzialmente
in grado di giocarsi il successo in Finale e tra questi spiccano
i nomi di Sophia Floersch (che conquista la pole dopo le prove
cronometrate e le 2 manche eliminatorie) e di Davide Lombardo,
che scatteranno dalla 1ª fila.
La tedesca è molto brava
a portarsi subito al comando sfilando davanti a Javurek, Lombardo
e Grobenski, con quest'ultimo che già al termine del 1° passaggio
guadagna la 2ª posizione alle spalle della tedesca compagna
di team (Emilia Kart). Al 3° passaggio il portacolori inglese
del programma EDP, Will Stowell, perde lo spoiler anteriore
in un contatto e due giri più tardi dovrà ritirarsi. Al 5° passaggio
al comando si è composto un trenino con 6 piloti guidato dalla
Floersch che precede Lombardo, Grobenski, Grudzinski, Beckusen
e Talas. A seguire, Javurek precede Giardino e Masztalerz.
Al 6° passaggio Grobenski
e Javurek scavalcano Lombardo che scivola al 5° posto, mentre
Sophia Floersch ne approfitta per guadagnare circa 10 metri
sugli inseguitori. Al 10° giro Grobenski riesce a ricomporre
il gap dalla Floersch, mentre al 3° posto Javurek rimane staccato
si circa 5 decimi tallonato da Grudzinski, Lombardo, Talas,
Giardino e un ottimo Havasi in rimonta dopo essere partito dal
19° posto in griglia. A seguire, Beckusen precede Masztalerz,
Horsky e Karkosik. A cavallo del 15° giro Grobenski porta il
proprio attacco a Sophia Floersch con successo e la tedesca
nel tentativo di resistere va larga alla curva del paddock perdendo
anche alcuni metri dall'avversario. Nel frattempo Grudzinski
scavalva Javurek per il 3° posto e Havasi con una progressione
incredibile si porta al 5° posto.
Ma la gara non è ancora
finita: nel finale la Floersch recupera nuovamente la scia di
Grobenski e all'ultima curva affianca il compagno di squadra
all'esterno con i due kart che si presentano sul traguardo sostanzialmente
appaiati. Solo il cronometraggio ufficiale, infatti, potrà assegnare
la vittoria alla giovanissima lady tedesca che batterà Grobenski
per soli 6 millesimi. Al 3° posto chiude una gara eccezionale
anche Marcel Grudzinski per la Polonia, mentre il 4° posto è
della Repubbliuca ceca con l'ottimo Javurek e la 5ª posizione
è andata all'ungherese Havasi. A seguire, positiva prova anche
per Masztalerz che chiude al 6° posto davanti al tedesco Beckusen,
a Karkosik e all'Italiano Giardino.
Ma quest'ultimo a causa
di un infrazione durante il regime di bandiere gialle subirà
una penalità di 10" scivolando al 12° posto, lasciando quindi
la 9ª posizione al connazionale Lombardo. Al 10° posto si è
classificato Podobski che ha preceduto l'autore del giro più
veloce, Tomas Horsky. 100 EASYKART - Dario Orsini domina la
scena nelle fasi di qualificazione ottenendo il miglior tempo
nelle prove cronometrate e due vittorie nelle manche. Con zero
penalità, quindi, si posiziona al palo per la Finale affiancato
da Pawel Srdinko, mentre dalla 2ª fila partono Drudi e il campione
continentale del 2009, Alexander Kowalski. Al via della corsa
Orsini non si fa sorprendere e chiude il primo giro al comando
seguito da Drudi, autore di un ottima partenza, quindi da Srdinko,
Grzyb, Kowalski, Malczak, e Myszkier.
Al 3° passaggio un contatto
coinvolge Patrizio Orsini e Krugov, ma entrambi proseguiranno
senza problemi, mentre un giro più tardi Srdinko scavalcherà
alla 1ª curva Drudi per il 2° posto. Questa bagarre favorisce
Orsini che, al 5° giro, ha già 2" di margine sulla coppia Srdinko
-Drudi, mentre al 4° posto si è portato Kowalski che precede
Grzyb e Malczak. Al 6° passaggio Srdinko e Drudi si scambiano
la posizione 2 volte e favoriscono Kowalski e Grzyb che si ricongiungono
formando un trenino di 4 piloti in lotta per il 2° posto. Orsini
intanto prosegue la sua gara con un ritmo fuori portata per
tutti e al 15° passaggio possiede 5" di margine sui 4 inseguitori.
Proprio alle sue spalle si porta l'attenzione del pubblico che,
prima assiste al sorpasso decisivo di Drudi su Srdinko per il
2° posto al 19° passaggio, quindi vede lo stesso Srdinko commettere
un errore all'uscita dell'ultima curva 3 giri più tardi andando
in testacoda.
Il pilota del team Joka
rientrerà solo in 8ª posizione dando l'addio a un meritato podio.
Al traguardo Orsini precede quindi Drudi, mentre sul 3° gradino
del podio sale Kowalski. A seguire, Grzib ha preceduto Srdinko
capace di rimontare 3 posizioni nelle battute finali, mentre
al 6° posto si è classificato Myszkier che ha preceduto Malczak,
Bielecki, Frankowski e Krugov. LIGHT e HEAVY - Come di consueto
in occasione della Finale continentale le due classi 125 Easykart
corrono accorpate in quanto non in tutti i paesi Europei vengono
organizzate. Dalla pole scatta il polacco Jan Kisiel, protagonista
anche del campionato italiano e nelle prime fasi di gara alle
sue spalle si inserisce l'inglese Patrick Lay che precede il
russo Timofeev, quindi Ilona Zaniuk e Bianchi. Transitando in
7ª posizione, invece, Giardinieri è il leader provvisorio tra
gli Heavy davanti all'inglese Pittingale, partito male. Proprio
l'inglese anima le prime fasi di gara e in breve guadagna la
scia di Giardinieri che scavalcherà dopo un bel confronto al
6° passaggio.
Nel frattempo, al vertice
della gara Kisiel consolida la propria leadership, mentre al
2° posto si porta Timofeev che scavalca Lay. Al 9° passaggio
Marco Dell'Agnello e Gairdinieri, in lotta per il 2° posto tra
gli Heavy, si toccano ma entrambi riusciranno comunque a proseguire.
Al 10° passaggio Kisiel guidava la corsa con 3" su Timofeev
che, a propria volta, vantava 1" di margine su Lay e la Zaniuk
in lotta per il 3° posto. A seguire, Michele Bianchi occupava
la 5ª posizione davanti a Emanuela Bini e Pittingale.
Nelle battute finali rimane
aperta la lotta per il 2° posto nella Heavy tra Giardinieri
e Marco Dell'Agnello che si scavalcano più volte, anche a causa
dei doppiaggi. Al traguardo Jan Kisiel conquista vittoria e
titolo della Light davanti a Timofeev, vincitore nel 2009, mentre
Patrick Lay riesce a resistere agli attacchi finali di Ilona
Zaniuk, precedendo la brava lady polacca di meno di 1".
Al 5° e 6° posto chiudono
gli italiani Bianchi ed Emanuela Bini che precedono Andrea dell'Agnello,
mentre la vittoria tra gli Heavy va all'inglese Pittingale,
già campione Internazionale di categoria, che aggiunge quindi
un ulteriore alloro al proprio palmares. La lotta per il 2°
posto di classe, invece, si risolve a favore di Giardinieri
che precede Marco dell'Agnello.