|
La pista Happy Valley possiede oltre 40
anni di storia ed è considerata tra le più
tecniche dell’intero panorama nazionale.
Molti piloti passati all’automobilismo hanno mosso
i primi passi sul tracciato romagnolo e, ancora oggi, lo
utilizzano come sede di allenamento.
Il disegno del circuito sollecita molto il fisico: prevede
un rettilineo di partenza breve e semicurvo, quindi una
successione di curve medio veloci, un tornante che immette
sul rettilineo più lungo del tracciato e un ultima
parte di pista composta da una successione di tre curve
lente e molto tecniche.
Nella parte centrale è necessario usare i cordoli
e non sbagliare il tornante che immette nel lungo rettilineo
in modo da avere una buona velocità nel tratto veloce,
mentre nella parte finale si devono disegnare traiettorie
perfette, soprattutto in qualifica.
|